Ricordo che avevo circa 6 anni, quando smontai il mio primo orologio, era un Omega molto costoso, mio padre aveva fatto molti sacrifici per acquistarlo... ero riuscito a rimontarlo, le lancette non battevano il secondo ma ogni 5 secondi si spostavano. Per il resto era tutto a posto ... ricordo anche quanto si era incavolato quando aveva visto ciò che avevo combinato. E' sempre stato nel mio carattere cercare dentro le scatole, smontare tutto per vedere cosa c'è dentro. Premetto che non avrei dovuto intraprendere la carriera informatica perchè avevo una forte predisposizione per la musica che ancora oggi rimane una delle mie grandi passioni, ero uscito con un bel 10 in musica dalle scuole elementari e volevo fare il conservatorio... bè sapete come và a finire no? C'è sempre qualcun altro che decide per te e così ho dovuto abbandonare questa idea a malincuore. Ricordo anche che avevo circa 18 anni e acquistai nel 1981 la prima rivista informatica incuriosito dalla copertina. Dopo circa un anno sapevo a grandi linee tutto sui computer e sulla programmazione pur non avendo i soldi per comprarmene uno. Ricordo che scrivevo programmi in Basic su foglietti di carta e ne immaginavo il loro funzionamento. Il processore era diventata la mia mente... guardavo i ragazzi più fortunati che giocavano con i giochi e sognavo di tenere in mano un joystick che pilotava un aereo sul monitor. Il primo computer arrivò nel 1985, non era il mio, ma del Banco di Desio dove avevo iniziato a lavorare. Gli anni a venire furono un susseguirsi di duro lavoro unito al divertimento. Grazie a questi anni sono entrato in contatto con Gianni Abruscato, con lui ho intrapreso un rapporto di amicizia, di collaborazione e di divertimento. Un episodio buffissimo vissuto insieme a lui lo ricordo ancora come se fosse oggi .... Mi ero messo in testa di scrivere un programma che ricalcasse un po' la teoria della "pubblicità subliminale" l'occhio non vede ma il cervello percepisce e così insieme a Gianni che è un incredibile programmatore scrivemmo in C un programma residente in memoria. Che gran casino, gestire gli interrupt, i registri e balle varie ma alla fine il programma era pronto e residente sul notebook del mio capo. Attivava un flash dove c'era una scritta ... "Luca è bravo e deve essere promosso". Ogni mattina il mio capo mi chiamava per dirmi che sul notebook c'era qualcosa di strano ed io pregavo nella speranza che il programma non si inchiodasse proprio su quella scritta... non seppi mai se fu un caso o no ma dopo circa un mese dall'installazione del programma fui promosso e la prima cosa che feci fu quella di preoccuparmi di avere al più presto il notebook del capo per disinstallare quella che a mio avviso era diventata la "pubblicità subliminale". Dopo qualche anno arrivò il periodo delle prime reti Novell, delle prime BBS del famoso Procomm, cavolo potevo colloquiare con Gianni a distanza e senza un telefono, io lavoravo a Monza e lui a Desio e non c'era più bisogno che lui fosse costantemente presente da noi per lo sviluppo, ci arrangiavamo con il Procomm. Credo che la mia passione per il networking e le telecomunicazioni sia proprio partita da qui. Il fatto di poter operare a distanza mi piaceva molto e dovevo capire il funzionamento dei modem, come funzionavano per trasmettere dati da un capo all'altro del mondo. Arrivò internet e per me anche un periodo oscuro della mia vita, le chat ... erano come una droga per me, non vedevo l'ora di tornare a casa dall'ufficio e dopo una giornata passata sul computer non mangiavo e mi sedevo davanti al monitor, lì ci stavo circa fino alle 4 del mattino, gli occhi stanchi ... le dita mi facevano male a furia di battere sulla tastiera ma non riuscivo a staccarmi dal quel monitor, ci stavo bene davanti ed era come se riuscissi ad estraniarmi da tutto e tutti per entrare in un nuovo mondo. Uscivo pochissimo e frequentavo qualsiasi tipo di canale capitava, dai canali di hacking a quelli di sport, l'importante era stare davanti al monitor, ero conosciuto con lo pseudonimo di "M......... o "E.........." Mmmh rispettiamo la privacy per favore:-) Il 27 Settembre dell'anno 1997 stavo lavorando presso una banca come sistemista. Gestivo duecentoquaranta nodi di una rete con server Windows NT 4.0. Avevamo bisogno di una consulenza per rendere il nostro server di posta Lotus Notes visibile in internet. Si e' presentato davanti a noi un ragazzo di IBM con delle conoscenze tecniche al di sopra della media. Lo vedevo battere su quella tastiera come non avevo mai visto fare a nessuno. Apriva sessioni telnet ... utilizzava degli sniffer di rete per controllare che tutto funzionasse a dovere ma sopratutto sul suo portatile vedevo un sistema operativo a me sconosciuto con l'interfaccia a caratteri. Mi sentii un po' spaesato e vorrei darvi un'idea di quel che successe quel 27 Settembre del 1997. Giuseppe: "Utilizzo Linux ti piace ?" Luca: "Assolutamente no ! Che schifo non ha neanche un'interfaccia grafica" Giuseppe: "Sì che ha l'interfaccia grafica .. guarda" Luca: "Bleah che schifo di interfaccia grafica ... non vorrai paragonarla a quella di Windows !" Giuseppe : "Ehm effettivamente no ! Windows come grafica e' superiore." Ancora oggi questo ragazzo (ora un uomo) è uno dei miei migliori amici, con pazienza mi ha spiegato quelle che sono le differenze principali tra cliccare su in icona senza capire costa ci sta' dietro, mi ha insegnato a ragionare per raggiungere un obiettivo configurando manualmente e utilizzando la potenza della riga di comando. Mi ha insegnato a guardare avanti senza farsi ingannare dalle apparenze. Con Linux negli anni a venire ho fatto delle esperienze bellissime, ho costruito reti basate solo su questo sistema operativo, dai router ai firewall ai cluster, dai server di posta ai web server, ho persino messo un sito su un palmare e un Linux embedded… La sicurezza nei sistemi è sempre stata un pallino che ho sempre avuto in testa, quando installo, scrivo un programma o progetto una rete la prima cosa che mi viene in mente è come bypassare le policy di sicurezza ad esso/a associate. Ho passato molti anni a studiare linguaggi di programmazione, a studiare tecniche di scritture di exploit basati su buffer overflow, scritture di shellcode, strutture di networking e tutto quello che ho fatto è stato solo per soddisfare la mia curiosità personale, la voglia di sapere. Un particolare ringraziamento lo devo fare a Patrizia, mia moglie, lei ha sempre sopportato le mie scorribande informatiche, server per casa e hard disk accesi nella notte, beep d'allarmi che squillano e quando ogni tanto esco la sera ed ho in mano il portatile lei non parla ma dal suo sguardo spaventato capisco che quello che mi vuole dire è "Oddio non mi dire quello che fai, preferisco non sapere" Credo che la cosa più bella in questi anni sia stata l'avere mantenuto oltre che un rapporto collaborativo con Gianni e Giuseppe anche un rapporto di vera amicizia, quando qualcuno di noi è in difficoltà gli altri intervengono e se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno direi sì, loro sono proprio degli amici. Oltre all'informatica ho anche altri interessi, una buona lettura, della buona musica, amo tantissimo fare sport e quando ho dei momenti liberi mi "fiondo" a correre nei parchi, amo la natura, gli animali, amo viaggiare e vedere posti nuovi, amo la tranquillità e la semplicità nelle cose. Guardo raramente la televisione. |